Un'esperienza unica, tra le prime sul territorio nazionale, in cui due gruppi di lavoro, uno costituito da magistrati e uno da personale sanitario, hanno scelto di lavorare insieme per contrastare il fenomeno della violenza sulle fasce deboli della popolazione. Una scelta concretizzata in un percorso operativo, che si è definito nel tempo e nel corso dell'attività svolta dall'inizio del 2010 ad oggi, che condivide gli strumenti e le modalità di lavoro, le procedure e i protocolli, il monitoraggio e lo scambio di dati, nonché due importanti novità nell'assistenza e nella tutela delle vittime di violenza: il “percorso rosa” e il “codice rosa”.
A distanza di circa 4 mesi dall'inizio dell'attività congiunta dei due gruppi di lavoro, è stato definito un protocollo d'intesa, sottoscritto oggi dal direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti, e dal procuratore della Repubblica di Grosseto, Francesco Verusio, che unisce formalmente i due pool in una task force interistituzionale. Formata da un gruppo di magistrati della Procura della Repubblica di Grosseto, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, e dal personale sanitario del Centro di coordinamento vittime di violenza (CCVV) della Asl 9, di cui è responsabile la dottoressa Vittoria Doretti, la task force si attiva sul singolo caso ed è di fatto “specializzata” nella tempestività dell'intervento al momento in cui si verifica l'episodio di violenza.
Si tratta, quindi, di un gruppo di lavoro operativo, che, con la propria specifica attività, fa parte del sistema istituzionale provinciale antiviolenza, che vede la collaborazione di Prefettura e Questura, Procura della Repubblica, Provincia, Comando provinciale dei Carabinieri, Ufficio scolastico provinciale (Centro servizi amministrativi di Grosseto), Comuni e Società della salute, Associazioni di volontariato, Asl 9. Gli obiettivi della task force, così come stabiliti dal protocollo, sono quelli di coordinare e incrementare la raccolta dei dati sulla violenza sessuale e domestica, attraverso il monitoraggio del fenomeno effettuato dal Centro di coordinamento della Asl 9 e comunicato, nei casi di emergenza, alla Procura della Repubblica di Grosseto; fornire gli elementi per l'elaborazione delle statistiche; promuovere azioni comuni per affrontare le situazioni di criticità; promuovere strategie di intervento contro la violenza; incentivare il costante aggiornamento professionale dei componenti della task force; promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione; collaborare alla realizzazione di percorsi formativi per gli operatori sanitari e le forze dell’ordine, curando iniziative idonee a facilitare la raccolta delle denunce, nonché l’assistenza e il sostegno alle vittime della violenza in tutte le fasi successive ad un episodio
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