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Pidocchi della testa: consigli su come prevenirli e curarli
 
 
Si manifestano con intenso prurito della testa e sono facilmente visibili ad occhio nudo. Si tratta dei pidocchi del capo, che benché si possano facilmente combattere, sono piuttosto fastidiosi e soprattutto si presentano periodicamente, con particolare intensità, nelle scuole.
 
Consigli per la prevenzione e per combattere l’infestazione
Il pidocchio del capo è un insetto delle dimensioni di 2-3 millimetri che vive sulla testa e depone le uova sui capelli. Si nutre di sangue pungendo il cuoio capelluto e determinando, con la puntura, il noto prurito. Non vola, non salta, sopravvive solo poche ore lontano dal cuoio capelluto, per cui il passaggio da un ospite all’altro avviene per contatto o con lo scambio di oggetti personali. Data la scarsa resistenza dei pidocchi a condizioni avverse, non sono necessarie azioni di bonifica ambientale, come la disinfestazioni di aule, palestre e spazi comuni.

Per prevenire l’infestazione è importante abituare bambini e ragazzi a non ammucchiare i propri capi di vestiario, soprattutto nelle scuole, nelle palestre e negli ambienti comuni; educarli a non scambiarsi oggetti personali (pettini, cappelli, sciarpe, nastri, fermagli per capelli, asciugamani, ecc); mettere in atto una sorveglianza accurata, con ispezioni settimanali del capo da parte dei genitori, per escludere la presenza di lendini.

Nel caso di infestazione, il Ministero della Salute consiglia di effettuare un’accurata ispezione del capo, per rimuovere i pidocchi e le lendini; lavare i capelli con uno shampoo specifico e risciacquare con aceto (100 grammi in un litro di acqua calda); dopo il trattamento con acqua e aceto tiepidi, ispezionare nuovamente il capo e staccare manualmente tutte le lendini rimaste, servendosi anche di un pettine fitto, pettinando accuratamente ciocca per ciocca, partendo dalla radice dei capelli; ripetere il trattamento dopo 8 giorni, il tempo necessario affinché  le uova si schiudano; disinfettare le lenzuola e gli abiti, che vanno lavati in acqua calda o a secco (in particolare i cappelli), oppure lasciare gli abiti all’aria aperta per 48 ore (i pidocchi non sopravvivono a lungo lontani dal cuoio capelluto); lasciare all’aria aperta anche pupazzi o peluches venuti, eventualmente, a contatto con la persona infestata; lavare e disinfettare accuratamente pettini e spazzole.
 
Vedi anche "Pidocchi... non perdere la testa" (sito min.  Salute)
 
Allegati:
Prevenzione pidocchi
pediculosi_albanese
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